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  • Attraverso lo specchio

    S’era a cocce e i ligli tarri 

    girtrellavan nel pischetto, 

    tutti losci i cencinarri 

    suffuggiavan longe stetto.

    — Sembra bella, — essa disse, quando l’ebbe finita, — ma è piuttosto difficile a capire! (Come vedete, non confessava neanche a sé stessa che non poteva comprenderla.) Però mi pare che mi riempia la testa d’idee…(Lewis Carroll, Attraverso lo specchio). E se il bambino vivesse ciò che la scuola gli trasmette come lo descrive Alice in Attraverso lo specchio? Che egli creda di comprendere o non comprendere, come può imparare senza sapere ciò che ingurgita? E il neonato a cui parliamo non riceve tutti i messaggi dell'altro in questa forma: un tutto all’inizio indecifrabile? Un tutto in cui dovrà compiere delle operazioni e dei tagli per collocarsi nel discorso.

    Motivazione e abilità di lettura

    Da cosa dipende lo sviluppo della capacità di lettura? Da molti fattori certo e forse quello più rilevante è la motivazione che deriva principalmente dall'interesse per un argomento e dal piacere stesso per la lettura. E i ragazzi che amano leggere sono in grado di migliorare le capacità di lettura attraverso la pratica quotidiana. Esiste infatti una forte correlazione tra il piacere della lettura, lo sviluppo delle abilità di lettura e un migliore andamento scolastico. Questo significa che la motivazione è una condizione fondamentale per diventare dei bravi lettori.

    Il bambino-tablet vuoto

    Perché leggere un libro illustrato con un bambino è insostituibile? Nessun cartone animato ha il potere di un libro, perché questo non è mai solo. Il libro porta con sé la voce di colui o di colei che lo legge assieme al bambino. Questa voce è lì, viva, incarnata. Quando il bambino ci ascolta, è appeso alle nostre labbra perché non sa mai cosa nella lettura seguirà: anche se conosce la storia, ci sta osservando affinché noi non cambiamo una sola parola. Nemmeno una! Sono degli appuntamenti con il suo lavoro interiore, dove lentamente si deposita in lui il messaggio della storia letta e con lui la possibilità di costruirsi esso stesso.

    Teoria e prassi nell'educazione

    La teoria, dal greco guardo e osservo, è un insieme di ipotesi nate da intuizioni del pensiero umano su cui ragionare e da verificare. Per prassi – dal greco fare, operare – si intende l’attività pratica che si basa su presupposti teorici e ideologici. In educazione il rapporto tra teoria e prassi è  stato sempre un problema molto concreto. In particolare le teorie sul bambino e sul suo sviluppo hanno sempre richiesto una formazione teorica da applicare poi nella prassi educativa con conseguenti ritorni al pensiero teorico. Tra i maggiori filosofi della teoria e della prassi educativa è certamente da ricordare John Dewey su cui si sono basate le scuole attive nel mondo.

    La lettura indipendente a scuola

    L’ultimo rapporto ISTAT 2018 sulla produzione e la lettura di libri in Italia ci mostra ancora una volta che gli italiani leggono poco mentre pubblicano molti libri. Nel 2017 solo il 41% della popolazione sopra i 6 anni ha letto almeno un libro (23 milioni e mezzo di persone); quindi la maggior parte delle persone, ben il 59%, non legge libri! È noto che le abitudini di lettura dei giovani, come quelle degli adulti, cambiano nel tempo. Negli ultimi anni le percentuali di lettori hanno subito un netto calo in Italia e nel mondo. I ragazzi tendono a leggere poco fuori dall’orario scolastico e trascorrono molto tempo libero a interagire con i dispositivi elettronici. 

    Letteratura ristretta

    Il senso della letteratura è stato stornato, citato fuori, messo fra virgolette nella nostra civiltà, non perché non sia insegnata ma forse perché insegnata male. Infatti è soggetta essa stessa alleleggi di mercato e i suoi valori sono tendenzialmente rivolti più al lungo corso che a una realizzazione immediata. Insomma, si organizza attorno al valore in quanto oggetto. Ma chi dice valore, dice gerarchia e nel contesto attuale della scuola due tipi di riflessioni sono possibili: una sull’importanza relativa che le accorda la società contemporanea, sia nelle rappresentazioni collettive che nella formazione degli studenti; poi una lettura di secondo livello, che consideri una gerarchia delle opere letterarie e rimetta in gioco la questione del canone. La letteratura nella scuola è in crisi perché nella formalizzazione dei rapporti tra le arti e il contemporaneo, la sua traiettoria si è annullata, il suo corpus frammentato, il suo progetto di inventario globale dell’uomo, del suo vissuto e delle sue rappresentazioni meno utile, essendo pervaso dalle immagini.

    Leggere oggi

    Molti studiosi ripetono che abbiamo perso ogni senso di stupore riguardo al potere che la lettura e la scrittura hanno realmente sulla nostra vita. In generale tutti riconoscono in astratto l'importanza di diventare lettori, peccato che vedano la lettura come la semplice abilità tecnica di saper leggere e scrivere. La capacità di saper leggere è una condizione necessaria ma non sufficiente per diventare dei buoni lettori. Ciò vuol dire certo sapere leggere di tutto su carta o in digitale, scrivere, comprendere e avere spirito critico. Ma comportarsi come un buon lettore vuol dire molto di più. Significa possedere la consapevolezza, la coscienza, diremmo il gusto, di quanto sia importante apprendere attraverso testi e quindi frequentare librerie, biblioteche, leggere giornali, romanzi, email, blog e svolgere altre azioni che ci fanno sentire parte attiva di una comunità.

    L'insegnante che legge ad alta voce

    La lettura ad alta voce è senza dubbio una delle attività strutturali più importanti per aiutare i bambini a sviluppare le abilità e le conoscenze fondamentali necessarie per diventare lettori. Decenni di ricerca evidenziano i benefici educativi della lettura ad alta voce. Esiste una relazione causale diretta tra la lettura ai bambini in giovane età e i loro futuri risultati scolastici. La lettura ad alta voce aumenta il vocabolario dei bambini, la comprensione, l'abilità di riconoscimento delle parole e lo sviluppo cognitivo. Oltre a questi importanti benefici accademici, la lettura ad alta voce promuove l'amore per la letteratura, favorisce l’interazione sociale e la passione per l’abitudine alla lettura a lungo termine.