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La lettura indipendente a scuola
La lettura indipendente a scuola

L’ultimo rapporto ISTAT 2018 sulla produzione e la lettura di libri in Italia ci mostra ancora una volta che gli italiani leggono poco mentre pubblicano molti libri. Nel 2017 solo il 41% della popolazione sopra i 6 anni ha letto almeno un libro (23 milioni e mezzo di persone); quindi la maggior parte delle persone, ben il 59%, non legge libri! È noto che le abitudini di lettura dei giovani, come quelle degli adulti, cambiano nel tempo. Negli ultimi anni le percentuali di lettori hanno subito un netto calo in Italia e nel mondo. I ragazzi tendono a leggere poco fuori dall’orario scolastico e trascorrono molto tempo libero a interagire con i dispositivi elettronici. 

Nel report ISTAT emergono diverse considerazioni interessanti. La prima riguarda l’abitudine alla lettura che nasce in famiglia. Leggono soprattutto i ragazzi con madre e padre lettori. La seconda riguarda le motivazioni indicate dalle persone che non leggono: vi sono mancanza di passione per la lettura e poco tempo a disposizione. Infine, per gli editori intervistati, fra i principali fattori che determinano tale risultato vi è anche e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura. Eppure esistono due potenti pratiche fondamentali e irrinunciabili che non dovrebbero mancare a casa e a scuola perché da sole permettono di raggiungere l’obiettivo di rendere i bambini e i ragazzi lettori. Stiamo parlando della lettura ad alta vocee della lettura indipendente. Nella scuola purtroppo  oggi il tempo dedicato a queste pratiche si riduce sempre più, in alcuni casi è proprio inesistente, mentre si praticano prove con test standardizzati o con schede didattiche. La lettura ad alta voceè senza dubbio una delle attività più importanti per aiutare i bambini a sviluppare le abilità e le conoscenze fondamentali necessarie per diventare lettori. Diversi studi mostrano quali siano i benefici educativi della lettura ad alta voce sin dalla prima infanzia: sviluppo della ricchezza lessicale, della comprensione del testo, dell'amore per la letteratura. La lettura ad alta voce non va abbandonata quando i bambini e i ragazzi crescono. Un’altra componente centrale nello sviluppo del lettore è lalettura indipendente, ovvero la possibilità di scegliere il libro da leggere in funzione dei propri interessi personali e di parlare dei contenuti dell’opera con altri membri della famiglia, con i compagni di classe o con l’insegnante. Le componenti chiave del tempo di lettura indipendente sono la libertà, la durata, la scelta e la risposta autentica al testo letto. Che si tratti di un programma a livello scolastico o di un percorso individuale, la lettura indipendente deve avvenire ogni giorno per almeno 15 minuti. Avere del tempo a disposizione del tempo a scuola per la lettura indipendente è un diritto perché essa favorisce lo sviluppo di una lettura extrascolastica. 

Tiziana Mascia

Tiziana Mascia, impegnata in attività di ricerca nel campo dell’educazione alla literacy presso la Libera Università di Bolzano, collabora con scuole, biblioteche e associazioni per lo studio e lo sviluppo della promozione della lettura. Cura la rubrica Letture internazionali de Il Pepeverde ed è autrice del programma Invito alla lettura (Rai Cultura).

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