Anni

Cartaceo o digitale?

I ragazzi leggono un insieme di testi cartacei, come libri, giornalini, fumetti, e anche testi digitali su smartphone, tablet, e-reader. E man mano che la lettura sui media digitali si diffonde, si presentano nuovi modi di leggere. Il fatto che la lettura su schermo differisca dalla lettura su carta è rilevante non solo per i più giovani, ma anche per tutti i lettori che utilizzano lettori elettronici per la loro convenienza e portabilità.

 

Ricercatori di campi diversi, come psicologi, neuroscienziati, scienziati informatici, esperti di lettura hanno studiato e continuano a studiare su questo tema. Diverse ricerche dimostrano che la lettura, quella fatta su supporto cartaceo, consente una migliore comprensione del contenuto, ma è anche vero che leggiamo l’informazione sui nuovi media con le stesse competenze che abbiamo appreso con la lettura tradizionale.

È innegabile che l’uso di Internet abbia un impatto significativo su lettura, scrittura e comunicazione e che vi sia un distacco crescente tra il mondo ricco dei media in cui vivono immersi bambini e ragazzi al di fuori della scuola e le loro esperienze di lettura in classe. Per colmare questo divario servirà sostenere i giovani nella nuova forma di alfabetizzazione digitale, critica e creativa.

Tiziana Mascia

Tiziana Mascia, impegnata in attività di ricerca nel campo dell’educazione alla literacy presso la Libera Università di Bolzano, collabora con scuole, biblioteche e associazioni per lo studio e lo sviluppo della promozione della lettura. Cura la rubrica Letture internazionali de Il Pepeverde ed è autrice del programma Invito alla lettura (Rai Cultura).

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