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Lavorare con le immagini con i più piccoli
La lettura di un libro illustrato richiede al bambino una serie di competenze, sostenere il bambino nello sviluppo di queste competenze significa potenziare in lui i micro-ragionamenti che sono implicati anche nel processo di lettura. Leggere le immagini è propedeutico al leggere testi scritti, perché entrambe le attività sollecitano la curiosità, la comprensione verbale, l’analisi percettiva, la ricostruzione dei fatti, la produzione verbale. L’immagine favorisce la lettura sia perché ha funzione motivazionale (Blezza Picherle: trascinamento e attivazione del coinvolgimento emotivo), sia perché stimola l’interpretazione testuale e se è originale e non solo descrittiva spinge il piccolo lettore a tornare al testo in un gioco motivato di rimandi (leggere parole e figure).
Gli operatori dovrebbero realizzare un proprio percorso di conoscenza specifico su questo tipo di libri, perché se non si sa cosa è importante vedere non si possono accogliere le scoperte dei bambini dando loro valore, né esercitare il proprio ruolo di mediatore tra bambini e libri. Molti esperti suggeriscono di guardare insieme gli albi illustrati senza proporre commenti propri, ed è evidentemente chiara l’importanza di non suggerire o influenzare le scoperte e le osservazioni dei bambini. L’approccio conversazionale, strutturato in incontri sistematici e frequenti, è fondamentale per sostenere le riflessioni di bambini anche piccoli. La “lettura dialogata”, caratterizzata da un clima affettivo e rassicurante, in cui i bambini vanno sollecitati a verbalizzare; può diventare una pratica di conversazioni collettive regolate dall’adulto, e rappresenta per l’adulto anche un’occasione di verifica, perché con domande incoraggianti si sollecitano le capacità inferenziali dei bambini e si raccolgono contemporaneamente informazioni sui processi di comprensione individuale e su quanto deve essere ancora integrato.Molto interessante può essere anche il lavoro di confronto delle immagini; è possibile ad esempio partire da una storia di cui esistano diverse edizioni, confrontarle fra di loro e metterne in luce le diverse interpretazioni possibili, o ancora partire da tanti libri illustrati da uno stesso artista per favorire l’osservazione dello stile personale.
Paola Parlato

Paola Parlato è psicopedagogista e collabora con la cattedra di Storia della letteratura per l’infanzia presso l’Università RomaTre.

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