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Il ruolo dell’adulto nella scelta dei libri per bambin

Nel nostro paese i bambini sono gli unici lettori forti, ma quasi mai hanno la capacità o la possibilità di scegliere da soli i libri da leggere. Mentre un adolescente, se buon lettore, esprime già gusti abbastanza definiti e ha maggiore possibilità di accedere personalmente alla scelta, il bambino, a scuola come a casa, legge quello che gli viene proposto dagli adulti.In passato la scelta di buone letture era molto più facile per genitori e maestri, dal momento che il panorama editoriale specifico era piuttosto povero e Cuore o Pinocchio erano una scelta sicura. Generazioni di bambini hanno riso e pianto con le avventure del burattino e hanno appreso patriottismo e buoni sentimenti dalle pagine di De Amicis. Oggi la situazione è molto diversa, l’editoria per ragazzi è ridondante e con un mercato così ricco non è facile riconoscere sugli scaffali delle librerie la produzione di qualità.

Un buon libro, una buona storia sa essere di grande efficacia formativa in tutte le età. La letteratura destinata ai bambini, ma anche agli adolescenti e ai giovani adulti, è piena di libri di scarsa qualità, che spesso scimmiottano i modelli televisivi di cartoni o soap opera in voga. Bisogna anche dire però che nello stesso settore si possono trovare opere di straordinaria intensità e valenza letteraria e educativa, che non hanno nulla da invidiare alla produzione maggiore. Ci sono storie semplici, anche di sole immagini, destinate ai piccolissimi, in cui animali antropomorfizzati evocano nel bambino emozioni ed inferenze di cui non è consapevole, ma importanti nella sua crescita.. Per un adolescente, sempre alla ricerca di rassicurante identificazione con il gruppo dei pari, può avere grande valore leggere la storia di un ragazzo o di una ragazza che prova le sue emozioni, ma suggerisce al tempo stesso altre scelte e modi di vivere diversi. Perché gli adulti – genitori, insegnanti, bibliotecari - possano essere guida e promotori delle letture dei più giovani oggi, a differenza di un tempo, è importante che si documentino, che leggano essi stessi i libri che potranno suggerire con consapevolezza e – perché no? – con passione a figli ed alunni.

Paola Parlato

Paola Parlato è psicopedagogista e collabora con la cattedra di Storia della letteratura per l’infanzia presso l’Università RomaTre.

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