Anni

Crescere con i libri

La lettura ha innanzitutto obiettivi funzionali, condivisi da tutti, come migliorare le competenze linguistiche, ampliare le proprie conoscenze, migliorare le proprie abilità di scrittura. Ci sono poi obiettivi soggettivi ed affettivi, pensiamo al viaggiare con la fantasia, trovare nella pagina scritta nuovi mondi e nuove emozioni, trovare nei personaggi modelli di vita e di pensiero. E ancora, teoria e prassi, ricerche e sperimentazioni hanno dimostrato che la lettura ha anche effetti terapeutici veri e propri. La potenza della narrazione non sta solo nel far vivere luoghi, persone, situazioni diversi dal vissuto quotidiano, ma sta anche nel mostrare personaggi in cui identificarsi, in cui proiettare e riconoscere le proprie emozioni, i propri vissuti, rileggendoli e comprendendoli in modo diverso.
Un testo narrativo, soprattutto se realistico, può penetrare così profondamente in chi legge da influenzarne addirittura il pensiero. Tutto questo vale per il lettore adulto come per il lettore bambino o ragazzo.

Addirittura per i lettori giovanissimi la lettura può avere una funzione educativa, soprattutto in un momento in cui c’è una crisi di modelli e di educatori, siano essi insegnanti o genitori. I bambini, fin da piccoli, manifestano infatti una grande propensione a seguire modelli, a imitare i comportamenti dei personaggi delle storie o dei cartoni, siano essi originali siano gli stereotipi e i luoghi comuni delle fiabe tradizionali. Un buon libro di narrativa è capace di presentare scenari di grande forza emotiva o modi di pensare e di sentire diversi, punti di vista altri, che possono affascinare, far riflettere, influenzare. Tutto questo poi ha una valenza più forte e significativa se il lettore è molto giovane ed è alla ricerca di una “cornice” di riferimento per la costruzione della propria identità, soprattutto, naturalmente, se la famiglia e la scuola sono deboli e inefficaci. La lettura ha inoltre una caratteristica specifica, la lentezza. Oggi che tutto fluisce troppo velocemente, spesso nell’indifferenza, oggi che le figure educative sono sempre più spesso deboli, la lettura può rappresentare un supporto straordinario. La lettura è lentezza, è la ricerca dell’emozione che fa entrare in contatto con se stessi, che stimola alla riflessione, al confronto e al dialogo. E l’incontro con personaggi, modi di pensare, stili di comportamento aiuta il ragazzo a comprendere chi è e chi vuole essere.

Condividi l'approfondimento