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Anni

Iqbal. Il sogno di un bambino schiavo
Di Chiara Lossani

 Nel 2016, oltre 40 milioni di persone vivevano in schiavitù in tutto il mondo. Oggi sappiamo che tra queste persone, una su quattro è un bambino. Tra le altre forme di "schiavitù moderna", quasi 4,3 milioni di bambini sono costretti a lavorare nel mondo. Tra le vittime di questa situazione, un quarto degli schiavi viene utilizzato come domestico, il 18% lavora nell'edilizia e il 15% nell'industria. L’art. 4 della Dichiarazione universale dei diritti umani afferma: «Nessun individuo potr à essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma». Questo divieto universale non è rispettato, come è successo nella vita di Iqbal, schiavo tessitore di tappeti con un grande sogno di libertà. Chiara Lossani, con l’aiuto delle illustrazioni di Bimba Landmann, ricostruisce la vicenda di questo bambino, gli occhi chiusi degli adulti e il loro cuore duro. Permettono che molti bimbi nel mondo abbiamo lunghe giornate di lavoro e brevi notti. Molti di loro non giocano, non vanno a scuola. Lavorano, Amir, Amida, Shafiq, Manuel, Hu, Zhen, Ebo, Iqbal, bambini schiavi. Hanno sogni ma con le loro piccole mani intrecciano tappeti, raccolgono foglie di tabacco, girano mattoni al sole. Il tempo rubato della loro vita è dato in pegno di un debito. Cosa possono fare? Sognare. Mi chiamo Iqabal e sono un bambino schiavo.

Illustratore: Bimba Landmann
Genere: Illustrato
Pubblicazione: 2016
Editore: Arka
Età di lettura: +5
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