15-20

Anni

La maligredi
Di Gioacchino Criaco

Un’intensa storia di formazione dalla Calabria. Gioacchino Criaco racconta un’infanzia e adolescenza aspromontana. In una Africo spostata per una frana dal monte al mare, un gruppo di tre ragazzini cresce con una vita che è per forza avventurosa, schiacciati tra la criminalità – che promette guadagni facili -, e un contesto di povertà, che costringe i padri a emigrare e le madri a lavorare giorno e notte per crescerli. Ma Antonio, Filippo e il protagonista Nicola hanno la fortuna di incontrare Papula, di poco più grande, che è stato in Germania e porta in paese aria nuova. E allora prende a pulsare la protesta operaia e si diffonde il cooperativismo contadino. È il Sessantotto aspromontano. Fa nascere la speranza di fondare un mondo nuovo, di ottenere diritti: i poveri scoprono di avere bocca e idee; le donne trovano il coraggio di scioperare contro gli gnuri e si legano le une alle altre, di paese in paese, in una sorta di sorellanza del sudore; i figli si rivoltano contro i padri, i fratelli contro i fratelli. E poi tutti, insieme, contro i compari. Lo Stato, invece, si mette dalla parte del potere locale, dei malandrini, di coloro che per mantenere i propri privilegi sono pronti ad azzannare alla gola i migliori. È così che nell’Aspromonte arriva la maligredi, una distruttiva mala sorte sociale e politica, ossia la brama del lupo quando entra in un recinto e, invece di mangiare la pecora che gli basterebbe per sfamarsi, le scanna tutte. E quando arriva, racconta Gioacchino Criaco, la maligredi “è peggio del terremoto, e le case che atterra non c’è mastro buono a ricostruirle”.

Genere: Narrativa
Pubblicazione: 2018
Collana: Narratori
Editore: Feltrinelli
Età di lettura: 17+
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