15-20

Anni

Un altro mondo
Di James Baldwin
È sera nel Greenwich Village e Rufus Scott, batterista jazz nero, si aggira da giorni senza meta per le strade di New York, una città feroce divisa in due da un fiume: da una parte i neri di Harlem, dall’altra i bianchi, ricchi o poveri che siano. Abbandonato da tutti e separato da Leona, la donna bianca che ama, si arrende all’ostilità che sente intorno a sé lanciandosi da un ponte nelle acque gelate di novembre, incapace di sostenere il peso del giudizio e delle aspettative degli altri. Nessuno dei personaggi intorno a Rufus, legati a lui da amicizia o da amore, riuscirà a salvarlo dal suo destino. Non ci riesce Vivaldo, l’amico irlandese che sogna di diventare scrittore e neppure Cass e Richard con la loro apparente quiete familiare. Non ci riesce Eric che lo ha molto amato né Ida, la sorella che più di chiunque altro può capire la fatica di essere neri alla metà degli anni Cinquanta. In una New York lacerata dalla segregazione razziale un superlativo James Baldwin mette in scena la tragedia degli affetti, di un amore che non salva, di una fiducia che si scopre essere sempre mal riposta, di una coscienza che inganna prima di tutto se stessa. Dopo "La stanza di Giovanni" e "Se la strada potesse parlare", James Baldwin, uno dei grandi protagonisti della letteratura americana del Novecento, descrive lucidamente le contraddizioni dell'America del suo tempo.
Traduzione: Attilio Veraldi
Genere: Narrativa
Pubblicazione: 2019
Editore: Fandango
Età di lettura: 18+
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