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Anni

Mai portare un orso in classe (il primo giorno)
Di Mark Sperring
Questo libro spiega come e perché non sia il caso, quando si va a scuola, di portare con sé un orso. Non starebbe bene insomma, perché un orso, anche nel caso in cui volesse essere gentile, spaventerebbe tutti appena entrato nel cortile. E poi una volta entrato in classe farà una confusione mai vista perché si sa che un orso è distratto, non presta attenzione, sbuffa, brontola, si siede si due banchetti e magari li sfascia. Immaginiamolo poi all’ora di pranzo, alla refezione: si mangerà ogni cosa e lascerà tutti a digiuno. Va bene, portiamolo in palestra allora. Ma anche qui, indisciplinato com’è, farà capriole, pesterà i piedi, di sicuro qualcuno finirà al pronto soccorso. Insomma pensate a quanti altri guai può provocare quando la maestra spiega la storia o quando sul mappando spiega la geografia o quando, nell’ora dedicata all’educazione artistica, farà dipingere. No, se a casa avete un orso, lasciatecelo. Magari piano piano si educherà, capirà che è meglio tenere in ordine la cameretta, imparerà a rifarsi anche il letto. Ma a scuola no, ci dice questo libro. A scuola ci si va seguendo certe regole che è bene rispettare da subito, dal primo giorno. Se poi un bambino è un poco orso... Va bene, ve bene, ma solo un poco, poi col tempo diventerà un orso gentile e attento.
Illustratore: Britta Teckentrup
Genere: Illustrato
Pubblicazione: 2019
Editore: Gallucci
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