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Anni

L'inferno è una buona memoria
Di Michela Murgia
Visioni da Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley
Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michela Murgia, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le “Signore del Lago”, hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia solleva le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna e racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico. È affascinante il libro di Michela Murgia, che fa parte della nuova collana “PassaParola”, in cui scrittori e intellettuali svelano il loro rapporto con il mondo e la scrittura, a partire da una lettura illuminante per la loro vita. L’incontro testuale, infatti, che ha dato spunto all’opera dell’A. è quello con Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Al centro di questa opera c’è il potere, un argomento a lungo tabù per le donne. Filo conduttore dell'Inferno è una buona memoria è l’iniziazione intellettuale della scrittrice, dall’infanzia in Sardegna a oggi, con pagine appassionanti sui femminismi.
Genere: Narrativa
Pubblicazione: 2018
Collana: Passa Parola
Editore: Marsilio
Età di lettura: 18+
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