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Anni

Ecco il lupo
Di Alexandre Rampazo

L’ albo di Rampazo è già originale per la sua forma oblunga. Scorrendo le pagine, nella sua semplicità e senza intenti didascalici, si nota che l’autore gioca a nascondino con il piccolo “lettore”, con le sue paure e le sue conoscenze. All’inizio giustamente il lupo, protagonista di questa storia, ci appare con i suoi occhi gialli e minacciosi ma poi… Niente paura, andando avanti appare e scompare, alternandosi alle sue “vittime” classiche: Cappuccetto rosso, la nonna, i tre porcellini. Quando il lupo compare gli altri scompaiono e la narrazione sembra suggerire che il responsabile sia proprio lui. Ma sorpresa! Arrivano il principe e poi il cacciatore e tutto si ribalta. Rampazo disegna un lupo sempre più piccolo al centro della pagina che inizia ad apparire fragile, quasi indifeso, addirittura viene voglia di proteggerlo. A quel punto il bambino invita il lupo a giocare e l’animale finalmente è felice, via la solitudine delle montagne, via il senso di timore che vive chi è perseguitato da cacciatori cattivi. Sparigliando le carte, il bambino crea la felicità sua e del lupo. La chiarezza della storia rende questo albo pienamente fruibile anche dai più piccoli. Meglio tuttavia se aiutati da un adulto, insieme si gioca meglio e meglio si vincono paure e pregiudizi.

Illustratore: Marta Silvetti
Genere: Illustrato
Pubblicazione: 2018
Editore: Gallucci
Età di lettura: 3+
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