15-20

Anni

C'erano anche ieri i giovani d'oggi
Di Paolo Di Paolo - Carlo Albarello
Generazioni, memoria, scuola fra Novecento e Duemila

L’intervista all’adolescente è un genere giornalistico a sé. Funziona così: se ne intercetta un esemplare per strada, fuori da una scuola, da un locale, e gli si chiede – nei fatti – di confermare il pregiudizio con cui l’adulto si è accostato; di adattarsi docile all’eterna categoria “giovani d’oggi”. Fa sorridere: i “giovani d’oggi” ci sono stati sempre, ogni epoca ha avuto i suoi; ogni epoca li ha incoraggiati, redarguiti, blanditi, invidiati, condannati. È il gioco delle parti. Ma ciò che più fa effetto, storicizzando un po’, è la tipica dimenticanza che coglie chi – uscito per anagrafe dalla categoria “giovani d’oggi” – si piazza in vedetta a puntare il dito contro i ragazzi intanto sopraggiunti. Il fatto è che invecchiamo, e costruiamo categorie per rappresentarli. E ripetiamo, più o meno consapevolmente, un ritornello identico a se stesso dai tempi in cui Cicerone si lagnava delle acconciature dei ragazzi della sua epoca. Non si esce da questa impasse, se non facendo uno sforzo. L’unico modo interessante e forse vagamente utile per ragionare sul passaggio generazionale è rompere lo schema “giovani d’oggi”.

L’ambizione di questo libro non è quella di “raccontare” i giovani, quanto di incontrarli, per confrontarsi con loro, tenendo sempre bene a mente che le idee non hanno anagrafe. La prospettiva dei due autori, in questo senso, appare complementare: da una parte quella di Paolo Di Paolo, che tenta di costruire un’alleanza con dei fratelli minori; dall’altra quella di Carlo Albarello che, da educatore, ha vissuto coi giovani fianco a fianco, per anni, e ne porta ancora addosso i gesti, le parole, i desideri.

Genere: Saggistica
Pubblicazione: 2018
Collana: I Prismi
Editore: Città Nuova
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