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Anni

La moglie dello straniero
Di Gwen Florio
Liv è stanca. Della sua vita monotona e delle costanti infedeltà del marito, un esperto di storia e politica dell’Asia centrale che ha visto la sua carriera evaporare nel disinteresse. Dopo l’11 settembre, però, i suoi studi tornano alla ribalta e gli viene offerto di dirigere un’associazione no profit a Kabul. È la svolta che marito e moglie aspettavano da anni. Un nuovo inizio per Martin, per il loro matrimonio e anche per Liv, che avrà l’occasione di aiutare molte donne meno fortunate di lei. A cominciare dalla sua interprete, Farida. Farida è una donna moderna. Ha studiato in Inghilterra, veste all’occidentale, parla diverse lingue, lavora. Eppure non può decidere del proprio destino. Quando i genitori le combinano un matrimonio col rampollo di una ricca famiglia afgana, lei non può far altro che obbedire. Di colpo, Farida è costretta a indossare un burqa, a lasciare il Pakistan per trasferirsi a Kabul e ad accettare l’incarico che il marito le ha trovato nell’associazione no profit in cui Liv fa volontariato. All’inizio, Farida invidia la libertà di quella donna. Tuttavia a poco a poco si rende conto che lei e Liv sono più simili di quanto non avesse immaginato: anche Liv infatti è vittima delle scelte del marito e la sua indipendenza ha un prezzo che poche donne sarebbero disposte a pagare. Mentre, grazie a Farida, Liv capirà che a volte la vera prigione è quella che ci portiamo dentro, e che è proprio lei la prima ad aver bisogno di essere salvata.  Gwen Florio racconta, con grazia e sensibilità, una storia di resilienza e di amicizia, dove due donne forti e determinate scoprono il coraggio di andare oltre le differenze, di sfidare la società e le convenzioni per riaffermare il loro diritto a essere se stesse.
Traduzione: Barbara Cinelli
Genere: Narrativa
Pubblicazione: 2020
Collana: Narrativa Nord
Editore: Editrice Nord
Età di lettura: 18+
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