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Anni

Noi e gli altri. Tredici ragazzi raccontano i migranti
Di Carlo Albarello - Assunta Di Febo

«È da un po’ di tempo ormai che si sta stretti sul nostro pianeta e la situazione è diventata abbastanza precaria: ci sono persone che viaggiano fino a noi da pianeti lontani, solcando i mari della galassia su pesanti piattaforme di metallo, per scappare da luoghi che si sgretolano sempre di più, di giorno in giorno».

Questo testo raccoglie i racconti di tredici autori, studenti delle scuole superiori italiane, selezionati attraverso il concorso letterario Scriviamoci 2018, organizzato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Atlante digitale del ’900 letterario (un archivio della letteratura più o meno nota del secolo appena trascorso). Al centro del progetto l’idea che non possa esistere una società felice e prospera senza una consapevolezza sul mondo che ci circonda e sull’altro da noi.

Ma la conoscenza dell’altro è un processo complesso, sfaccettato e a più livelli. La si può coltivare con l’esperienza diretta, attraverso la frequentazione. Ma questo riguarda pochi casi: famiglia, parenti, vicinato, amici e colleghi. Sarebbe riduttivo pensare di poter apprendere il mondo confondendolo con la propria cerchia più ristretta. Si tratterebbe di un errore prospettico, frutto di uno schiacciamento sul qui e ora, di un ripiegamento autoreferenziale. Neanche possiamo illuderci di conoscere l’altro più lontano confidando esclusivamente nell’orizzonte dei media tradizionali o elettronici, effimero quando non ingannevole.

E allora ci sono i libri, deposito di vissuti, di mondo, di passato e futuro, di realtà e anche di fantasia. Non si è davvero cittadini finché non si è in grado almeno di intuire il contesto in cui si colloca la vita degli altri, compiendo un atto, intellettivo e di sensibilità, che è possibile solo aprendosi alla conoscenza di chi è lontano o di chi “è stato” prima di noi. E questo accade proprio nel momento in cui si apre un libro. Leggere significa mettersi in relazione con l’altro, per conoscere il mondo e abitarlo meglio.

Genere: Multicultura, Narrativa, Saggistica
Pubblicazione: 2018
Collana: I Prismi
Editore: Città Nuova
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