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Anni

Quattro novelle sulle apparenze
Di Gianni Celati
Quattro novelle filosofiche di un Celati pensoso. Nella prima un professore di ginnastica, Baratto, stanco della falsità delle parole, smette di parlare, con un mutismo solenne e buffo. I protagonisti delle altre novelle pure loro si sentono estranei ad un mondo fatto di parole cerimoniali e abitudini, il che ne fa dei dispersi che vagano nel mondo. Ma poi tutti alla fine devono constatare che c’è poco da fare: la vita è solo una trama cerimoniale per tenere insieme qualcosa d’inconsistente, a cui però apparteniamo. Apparso per la prima volta nel 1987 presso l’editore Feltrinelli e ripubblicato nel 2016 per i tipi di Quodlibet, il volume raccoglie quattro mirabili racconti di Gianni Celati. Baratto è la storia di un insegnante di ginnastica che d’un tratto decide di non parlare più, scegliendo un bizzarro mutismo che procura scompiglio e sbalordimento tra chi si imbatte in lui. Condizioni di luce sulla via Emilia vede invece protagonista “il dipintore d’insegne Emanuele Menini” (p. 51), dedito a studiare il paesaggio e la luce che caratterizzano nelle diverse stagioni la storica strada dove egli ha a lungo abitato. Il narratore e l’amico Luciano Capelli sono testimoni delle sue ricerche e delle sue intuizioni, su tutte l’osservazione dell’immobilità. Segue I lettori di libri sono sempre più falsi, un racconto dedicato alla lettura e alle parole che si snoda attraverso un insolito triangolo amoroso tra uno studente di letteratura, una giovane donna e un direttore di un’agenzia di vendita di libri a domicilio. Conclude il volume Scomparsa di un uomo lodevole: la voce narrante compila una sorta di diario, di memoriale ricco di osservazioni e sensazioni della propria quotidianità, su cui si staglia il ritratto di un figlio adolescente percepito come estraneo, lontano, incomprensibile.
Genere: Narrativa
Pubblicazione: 2016
Collana: Compagnia Extra
Editore: Quodlibet
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