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Anni

Quel che resta di Dio
Di Emilio Isgrò
Le cancellature di Emilio Isgrò hanno sollevato una questione che va oltre il mondo dell'arte e della letteratura: la possibilità della parola umana di sopravvivere in una società dominata dalla comunicazione virtuale. Cancellare, ma non distruggere. Cancellare significa sottolineare le oscillazioni della parola tra essere e non essere, in un continuo mutamento che il mondo globalizzato sembra voler dimenticare. Questo è il movimento compiuto dai suoi libri di poesia. In Quel che resta di Dio assistiamo a un processo ininterrotti di cancellazione che travolge il Sud e l’amore, gli alberi e le pietre, la Sicilia e le tigri, la carne e il dopoguerra, Lorenzo il Magnifico e il Papa romano, l’America delle merci e il Mediterraneo degli annegati. Il poeta si muove attraversando un linguaggio vario, dove modi alti e solenni si alternano con naturalezza ad altri più bassi e colloquiali, riprendendo tecniche poetiche della cultura europea e italiana, come il sonetto, la terzina e la canzone.
Genere: Poesia
Pubblicazione: 2019
Collana: Tascabili Guanda poesia
Editore: Guanda
Età di lettura: 18+
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